La Toyota #8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa conquista la 6 Ore del Fuji al termine di una gara decisa dalla strategia nelle battute finali. Alpine chiude seconda a soli 0,591 secondi, mentre BMW completa il podio.

La 6 Ore del Fuji 2026 si è conclusa con uno dei finali più combattuti della stagione del FIA World Endurance Championship. Sul circuito giapponese, Toyota ha sfruttato alla perfezione le ultime fasi della gara per conquistare la vittoria davanti al pubblico di casa.
A portare al successo la Toyota GR010 Hybrid #8 sono stati Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa, capaci di completare 203 giri del Fuji Speedway.
Un finale deciso dalla strategia
La gara sembrava indirizzata verso un successo Alpine. La #36 A424 di Jules Gounon e Victor Martins aveva infatti disputato gran parte della corsa nelle posizioni di vertice, arrivando all’ultima fase con concrete possibilità di conquistare la vittoria.

La situazione è però cambiata durante la fase finale di Virtual Safety Car.
Toyota ha deciso di rischiare, effettuando il proprio ultimo pit stop senza sostituire gli pneumatici. Una scelta che ha permesso alla #8 di guadagnare la posizione in pista proprio nel momento decisivo della gara.
Quando la corsa è ripartita mancavano circa 21 minuti alla bandiera a scacchi. Hirakawa si è ritrovato davanti a Victor Martins, con l’Alpine costretta a inseguire.
Il francese ha provato a mettere pressione alla Toyota fino agli ultimi metri, ma Hirakawa è riuscito a difendere la posizione e a portare la #8 al traguardo con appena 0,591 secondi di vantaggio.
Alpine sfiora il colpaccio
Per Alpine il risultato ha il sapore di un’occasione sfumata.

La #36, affidata a Gounon e Martins, era partita dalla pole position dopo che le qualifiche erano state cancellate a causa delle condizioni meteorologiche. La griglia era stata quindi determinata sulla base dei migliori tempi ottenuti nelle sessioni di prove.
Nonostante ciò, il ritmo mostrato durante la gara ha confermato la competitività della A424. Al termine delle sei ore, Alpine ha chiuso seconda a meno di sei decimi dalla Toyota.
La seconda A424, la #35 di Charles Milesi e Ferdinand Habsburg, ha concluso invece la gara al quarto posto.
BMW completa il podio
Sul terzo gradino del podio è salita la BMW M Hybrid V8 #15 del BMW M Team WRT, guidata da Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor.
La BMW ha concluso a 6,415 secondi dalla Toyota, precedendo proprio l’altra Alpine.
Alle loro spalle si sono inserite la Cadillac #38, la Peugeot #94, la Cadillac #12 e la Toyota #7.
Ferrari, una gara difficile
Non è stata invece una domenica particolarmente positiva per Ferrari.
La migliore delle vetture di Maranello è stata la Ferrari 499P #51 di AF Corse, che ha concluso solamente al decimo posto, a 26,443 secondi dalla Toyota.
La #83 AF Corse ha terminato dodicesima con un giro di ritardo, mentre la Ferrari #50 ha dovuto abbandonare la gara dopo 145 giri.
Un risultato che lascia Ferrari lontana dalle posizioni di vertice in una gara nella quale la gestione della strategia e degli pneumatici si è rivelata determinante.
Toyota torna in cima al campionato
Il successo di Fuji assume un’importanza particolare anche in ottica mondiale.
Con questa vittoria, Buemi, Hartley e Hirakawa sono diventati il primo equipaggio a conquistare due successi nella stagione 2026. Il risultato ha inoltre permesso all’equipaggio della Toyota #8 di portarsi in testa alla classifica del campionato.
La gara giapponese ha quindi modificato gli equilibri del campionato proprio quando la stagione entra nella sua fase decisiva.
BMW vince anche in LMGT3
Lo spettacolo non è mancato nemmeno nella classe LMGT3.
A conquistare la vittoria è stata la BMW M4 LMGT3 #32 del Team WRT, affidata ad Augusto Farfus, Sean Gelael e Darren Leung.
La vettura tedesca era partita solamente dalla 14ª posizione, ma una serie di stint solidi ha permesso al trio di risalire progressivamente la classifica.
La svolta è arrivata negli ultimi minuti, quando Farfus ha effettuato il sorpasso decisivo sulla Corvette del Racing Team Turkey, portando la BMW verso la vittoria.
La classifica Hypercar
| Pos. | Vettura | Equipaggio | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Toyota #8 | Buemi / Hartley / Hirakawa | — |
| 2 | Alpine #36 | Gounon / Martins | +0,591 s |
| 3 | BMW #15 | Magnussen / Marciello / Vanthoor | +6,415 s |
| 4 | Alpine #35 | Milesi / Habsburg | +7,699 s |
| 5 | Cadillac #38 | Bamber / Bourdais / Aitken | +8,142 s |
| 6 | Peugeot #94 | Duval / Jakobsen / Pourchaire | +10,176 s |
| 7 | Cadillac #12 | — | +13,497 s |
| 8 | Toyota #7 | — | +14,206 s |
| 9 | Aston Martin #009 | — | +24,237 s |
| 10 | Ferrari #51 | — | +26,443 s |
Un finale da ricordare
La 6 Ore del Fuji ha confermato ancora una volta quanto, nel WEC, una gara di endurance possa essere decisa negli ultimi minuti.
Toyota sembrava lontana dalla vittoria, ma la scelta di non cambiare pneumatici durante l’ultima sosta sotto Virtual Safety Car ha ribaltato completamente la situazione. Hirakawa ha poi dovuto resistere alla pressione di Martins fino alla bandiera a scacchi.
0,591 secondi dopo sei ore di gara: è questa la distanza che ha separato Toyota da Alpine al Fuji.
E per Toyota, davanti al proprio pubblico, vale una vittoria che potrebbe rivelarsi fondamentale nella corsa al titolo mondiale.